Per questo post prendo spunto da uno scambio di email con un mio cliente che mi chiede un consiglio e preventivo per il materasso da comprare alla figlia di sei anni.
La sua obiezione al mio prezzo è stata: “Ti ringrazio della risposta,ma nella mail di richiesta la premessa era <cifra giusta>…” dove si sottointendeva che gli avevo chiesto troppo e che per un bambino di sei anni fosse sufficiente un prodotto economico.
E allora, qual è la cifra giusta da spendere per acquistare il materasso destinato a un bambino?
Naturalmente non c’è, ma certamente ci sono delle soglie qualitative da non varcare in senso negativo.
Teniamo innanzitutto presente che il nostro bambino (qualunque età egli abbia), non avrà sempre quell’età: il materasso è destinato ad accompagnarlo per tanti anni, proprio in un periodo della vita importantissimo, quello della crescita, in cui lui non sarà mai uguale ma la sua fisionomia si modificherà continuamente; pensateci bene, in casa non c’è nessun altro oggetto che vedrà crescere vostro figlio standoci a diretto contatto per così tanto tempo. E’ quindi innanzitutto fondamentale la sua versatilità (leggi ergonomia) nell’adattarsi periodicamente a sollecitazioni ed abitudini diverse, date dal bimbo che cresce. Il materasso deve possedere nella sua anima una sorta di “intelligenza” capace di identificare queste continue mutazioni e di correggersi di conseguenza.
E’ anche fondamentale l’igiene che, grazie ad alcune caratteristiche importantissime della struttura, della fodera e delle imbottiture, il materasso dovrà saper garantire per tutti questi anni. E’ risaputo, ad esempio, che un bambino suda proporzionalmente assai di più di una persona adulta e inoltre è più soggetto a febbre,raffreddori ed allergie. Quindi si rendono necessarie strutture a cellule aperte che garantiscano un ricambio d’aria continuo, rivestimenti sfoderabili lavabili in acqua ed imbottiture e tessuti anallergici e il più traspiranti possibile. Tutte queste cose insieme, ragionando troppo in economia, purtroppo non si riescono ad ottenere.
Che provenienza hanno questi materiali su cui abbiamo deciso di far riposare il nostro bambino? Siamo certi che una etichetta con su scritto “made in Italy” sia sufficiente a metterci al riparo da prodotti scadenti e potenzialmente dannosi? No, perchè molto spesso il “made in Italy” è riferito al mero assemblaggio del prodotto: strutture provenienti da paesi non appartenenti alla comunità europea (e che quindi non ne rispettano i dettami) e fodere ed imbottiture cinesi messe insieme in pseudo fabbriche artigianali. Un parametro molto importante che ci mette al sicuro da queste fregature è la certificazione Oekotex Classe 1, certificazione che garantisce che il prodotto che stiamo valutando è totalmente privo di sostanze nocive per il corpo umano, anche per quello di un bimbo piccolino.
Diciamo a questo punto che un materasso dura circa una decina di anni. Spendereste voi 40/50 euro all’anno per mettere vostro figlio in condizioni di riposare correttamente e in un microclima sano ed anallergico?.
Io personalmente trovo che sia una cifra irrisoria; e voi?

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